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martedì 6 aprile 2010

Jalal al-Din Rumi


TUTTO QUANTO.....


"Tutto quanto concerne l'Anima si svela spontaneamente

ed ogni sforzo razionale non fa che allontanarla.

Questo perche' la sua natura non e' fenomenica.

Si coglie col cuore come una poesia, come un'opera d'arte.

Si sente,si ama, ma nessun concetto, come ombra fugace, e' ad essa adeguato".


Jalal al-Din Rumi

http://it.wikipedia.org/wiki/Gialal_al-Din_Rumi

venerdì 26 marzo 2010

Maria Rita Moi Fulgheri - Poesie


Un velo già separa

Divisione di luoghi dentro sospiri già vecchi

luminosa memoria respinge regole prime.

Curve di colori rapiti, un poco vacui,

sorrisi maturi sospesi in un’alba ormai fredda.

Si sfaldano immagini, oscillano tra fiocchi di illusione,

deboli sogni trinano un filo sempre più lieve, di giorni bambini.

Impalpabile velo già separa l’altra via da procedere,

verso ignoti lidi, ognuno s’incammina, unico,

dietro cristalli di memoria, e giacciono, di fianco,

il luogo del non dolore, rada dei misteri risolti,

della notte che non lascia posto all’alba,

il luogo delle cose comprese,

stormire di suoni senza eco e di peccati rimessi …

e si posa sul cuore, mi cinge, mi solleva a un dolore supremo,

unico pretesto prima dell’eternità, remota riva,

immacolata origine.
.
.
.
ALL’OMBRA DEI PAPAVERI

Discosta, silenziosa,
Timida ombra che oscilli
Fremente
Custodisci tra vermigli petali
Nascosta
Immensa sofferenza
Policromo vento, l’ala t’increspa
Ondula il dolore sospeso alle tue
Seriche gemme
Ignare
Finché non viene sera
A ricoprire con pietoso manto
Ogni tormento infuso
A mitigare l’amarezza
Proprio in fondo all’anima
Ingenui cuori
Svelano trafitti
Ne senti il profumo incompiuto
Sulla rada dell’infinito
Trattenuto oltre il muro del pianto
Ma il silenzio di cristallo
Fatto d’arcobaleni inconsapevoli
Silvestri bisbigli
Rinverde oscuri vortici
E coglie ombre ignote
A infrangere equilibri
Dolente peso
Ricopre il tuo sguardo immutato
Oltre il sentiero
L’immenso delle stelle
Oltre l’azzurro
Nobile bocciolo
A capovolte ragioni
Amaro custode.

giovedì 14 gennaio 2010

HAIKU DI MATSUO BASHOO - Traduzione dal giapponese di Paolo Serafini


涼しさをわが宿にしてねまるなり
suzushisa wo
waga yado ni shite
nemarunari

Della freschezza
faccio la mia casa
e mi addormento

***
閑さや岩にしみ入る蝉の声
shizukasa ya
iwa ni shimiiru
semi no koe

Che quiete!
Penetra le rocce
il frinir delle cicale

***

domenica 24 maggio 2009

"10 TORI" DI KAKUAN - 1 La ricerca del toro

Nel dodicesimo secolo il Maestro Zen cinese Kakuan disegnò i “10 Tori”, ispirandosi a più antichi “Tori” Taoisti e li commentò in prosa e in versi.
Il toro rappresenta il Principio Eterno della Vita e i 10 tori le fasi della Realizzazione della propria “Vera Natura”.


La ricerca del toro

Nel pascolo di questo mondo, senza requie,
io scosto le erbe alte alla ricerca del toro.
Seguendo fiumi senza nome,
perduto lungo l’intreccio dei sentieri di lontane montagne,
languenti le mie forze,
spenta la mia vitalità,
non riesco a trovare il toro.
Odo soltanto, per tutta la foresta, frinire di notte le locuste.

Commento: Il toro non è mai stato perduto. Che bisogno c’è di cercarlo? Soltanto la separazione dalla mia vera natura mi impedisce di trovarlo. Nella confusione dei sensi io perdo persino le sue tracce. Lontano da casa, vedo molte strade che si incrociano, ma quale sia quella giusta non lo so. Bramosia e paura, bene e male, mi avviluppano.

domenica 3 maggio 2009

OMBRETTA LANARI

Ombretta Lanari - Gondole - Olio su tela

MENTRE DIPINGO

Nel tentativo di esorcizzare il buio,
l'anima, permeata d'incanti,
si trascina sul muro dell'estasi,
cercando sogni, emozioni, immagini,
fuggiti chissà dove e in quale tempo...

Nella quiete dei sensi, calda di luce irreale,
volando sulle cose e sull'essere,
la scoperta di verità mai dette...

Spazio e tempo fusi in un aquilone di colori,
a scavare nel cuore un arcobaleno
che scoppia tra le mani in mille lacrime colorate....

E, di nuovo, è buio, tanto è colore!

La dimensione, ingoiata a pillole,
attimo dopo attimo,
penetra nell'ansia di vedere e di sapere...

La luce scoppia e i colori si fondono...

Il buio è esorcizzato!


Ombretta Lanari

venerdì 1 maggio 2009

MARIA CHIARA FIRINU


…
Amo questa primavera che mi scalda.
Avevo chiuso tutte le porte per non farla entrare.
Credevo che per me fosse una stagione già passata
ed il suo arrivo
mi è parso stonato ed inopportuno.
Ma non ha ascoltato ragioni
e si è fermata vicino a me.
Ho provato ancora a lasciarla fuori
perché andasse lontano
ma è entrata
ignorando tutte le mie resistenze.
Si è fatta avanti
delicata e decisa,
per raccontarmi parole bianche
delle quali non ricordavo più
né il suono né il canto.
La memoria di un'eco buia e profonda,
ormai lontana,
mi teneva sveglia per impedire ai miei occhi
di cercare un'altra primavera.
Con sé ha portato un temporale
che mi ha dato fremiti di dolore e di paura.
Anche per questo, adesso,
mi resta vicina.
Continuo ad ascoltare
il canto delle sue parole
che si adagiano uniformi, su di me,
per riempire tutti gli spazi vuoti
e regalarmi quiete.
Amo le sue pause,
i suoi silenzi
e i suoi caldi abbracci
dei quali non posso più fare a meno.
Amo la sua morsa gentile
che mi stringe per liberare
la mia anima sgretolata
da antiche ed inutili amarezze.
Amo immaginare il calore più caldo
che mi avvolgerà, forse,... col tempo,...
forse, forse...

lunedì 6 aprile 2009

101 STORIE ZEN - UNA TAZZA DI TE'

Nan-in, un maestro giapponese dell'era Meiji [1868-1912], ricevette la visita di un professore universitario che era andato da lui per interrogarlo sullo Zen.
Nan-in servì il tè. Colmò la tazza del suo ospite, e poi continuò a versare.
Il professore guardò traboccare il tè, poi non riuscì più a contenersi. «È ricolma. Non ce n'entra più!».
«Come questa tazza,» disse Nan-in «tu sei ricolmo delle tue opinioni e congetture. Come posso spiegarti lo Zen, se prima non vuoti la tua tazza?».