domenica 15 maggio 2011
domenica 10 aprile 2011
martedì 6 aprile 2010
TERRA MADRE
sabato 6 febbraio 2010
venerdì 15 gennaio 2010
martedì 12 gennaio 2010
Il giorno del pagliaccio
Un po’ di trucco può trasformare un normale giorno di scuola in un giorno di festa?
5 gennaio 2010 - Chiara Grasso (Casco bianco in Brasile, Minas Gerais)
Fonte: Caschi Bianchi Apg23 - 05 gennaio 2010
Forse la premessa non è delle migliori. Fabriciano è una piccola città del Minas Gerais, definita città dormitorio. Durante la mia permanenza lì ho potuto constatare questa triste caratteristica. I ritmi sono lenti, silenziosamente le giornate scorrono, si legge nei volti delle persone che, forse, hanno trascorso molte ore senza fare nulla. Li vedi sempre nello stesso angolo di strada, o meglio le vedi, perché nella maggior parte dei casi sono donne. Gli uomini se non sono a lavorare, bivaccano tristemente nei bar, spesso già ubriachi alle otto del mattino. E questi uomini e queste donne sono i genitori dei bimbi che frequentano l’ Escolinha di Marli. Il giorno del pagliaccio è arrivato ed è andato. Ed ho avuto come la sensazione che non ci fosse mai stato. Non tanto perché si è trattato solo di truccare i bambini e costruirgli cappellini di carta alla fine delle attività (mi aspettavo almeno di vederlo il pagliaccio), ma perché anche questo momento di piacere vissuto con loro e con le insegnanti, ha lasciato in me qualcosa di incerto.
C’è il ricordo dei bambini che passivamente si lasciano truccare senza alcun entusiasmo, aspettano il loro turno sulle loro sedioline scherzando e giocando come qualsiasi altro giorno di scuola. Ti guardano perplessi e solo pochi hanno lo sguardo brillante di chi festeggia un pagliaccio. Frettolosamente ricevono il cappellino, il sacchetto di pipoca (2) e poi vanno via verso casa. Truccare un bambino da clown che ha uno sguardo triste mi ha lasciato un po’ l’ amaro in bocca. Sarà stato il trucco troppo allegro a stonare con lo sguardo triste? Saranno state le mie emozioni un po’ distorte a far si che la mia attenzione si concentrasse troppo sui loro occhi?
Non so…però tornando a casa all’uscita della scuola, ho osservato con occhio più attento questi genitori, non per giudicarne il ruolo o puntare il dito contro, ma per dare spago alle mie riflessioni. Così non mi sono più sorpresa di quello che avevo vissuto in quelle poche ore, pensando che comunque non ci si può stupire di bimbi tristi pur nei panni di clown, perché molto probabilmente la loro tristezza è il risultato di quell’insieme di fattori negativi di cui sono protagonisti interi nuclei familiari. Destrutturati e in balia di problemi legati alla povertà. Dunque l’ho visto con i miei occhi. Non basta dipingersi il viso di vivaci colori per dimenticare!
Note:
1. Quartiere
2. Pop corn
mercoledì 18 novembre 2009
STOP ALLA PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA - Stop water privatization
domenica 18 ottobre 2009
BRASILE e favelas
Cambiare si può, parola di Eriberto
domenica 27 settembre 2009
Severn Suzuki la ragazzina che zittì il mondo per 6 minuti (1992)
mercoledì 9 settembre 2009
sabato 15 agosto 2009
sabato 23 maggio 2009
sabato 9 maggio 2009
LA CONVENZIONE DI GINEVRA

domenica 3 maggio 2009
CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE
Uniting art and activism across borders to create a world where girls and women live free, safe, equal and with dignity.
http://www.vdayeurope.org/ENlinks.htm
Centri Antiviolenza in Italia
giovedì 30 aprile 2009
AMNESTY INTERNATIONAL - Dichiarazione Universale dei Diritti Umani
Per la prima volta veniva scritto che esistono diritti di cui ogni essere umano deve poter godere per la sola ragione di essere al mondo.
mercoledì 29 aprile 2009
NELSON MANDELA - La Meditazione
giovedì 23 aprile 2009
PROTECTING LANDS - SUSTAINING LIVES - PROTEGGIAMO LA TERRA - SOSTENIAMO LA VITA
mercoledì 15 aprile 2009
Come ottenere IL SUCCESSO IN ARTE - THE PAINTED WORD
Notai qualcosa!
Scorreva su di me un’altra corrente, una specie di torbida broda di mollusco, tiepida e prevedibile come la Corrente del Golfo…una recensione, ecco che cos’era, una recensione scritta dal direttore della sezione arte del “New York Times”, Hilton Kramer, e precisamente la recensione di una mostra di “Sette realisti”, sette pittori, alla Yale University…quand’ecco fui messo all’erta dalle frasi che trascrivo qui di seguito:
“Al realismo non mancano sostenitori. Gli manca piuttosto, e in maniera vistosa, una teoria convincente. Data la natura del nostro commercio intellettuale con le opere d’arte, non possedere una teoria convincente significa essere privi di qualcosa di fondamentale, dei mezzi stessi mediante i quali la nostra esperienza delle singole opere si collega alla comprensione dei valori da esse rappresentati”.
…
Rilessi il passo. Non diceva “qualcosa di utile” o “che arricchisce” oppure “di grande valore”. No, la parola era fondamentale.
In breve, diciamocelo chiaro, oggi, senza una teoria di supporto, non posso vedere un dipinto.
…
Durante tutti questi anni, assieme a innumerevoli anime gemelle, avevo percorso le gallerie della Upper Madison e Lower Soho e la Art Gildo Midway della Cinquantasettesima strada, i musei, Modern, Whitney, Guggenheim, Bastard Bauhaus, New Brutalist, Fountainhead Baroque, le più modeste chiese con la facciata a vetrine e i più maestosi templi della Rapina Baronale del Modernismo.
…Per tutti questi anni , ero stato in piedi davanti a mille, duemila… Pollock, De Kooning, Newman, Noland, Rothko, Rauschenberg, Judd, Johns, Olitski, Louis, Still, Franz Kline, Frankenthaler, Kelly e Frank Stella, ora limitandomi a uno sguardo, ora strabuzzando gli occhi per vedere meglio…aspettando che qualcosa si irradiasse dai dipinti appesi a quelle pareti invariabilmente candide…avevo supposto che in arte, se non altro, vedere fosse credere. Quanto ero stato miope!
…L’Arte Moderna è diventata completamente letteraria: i dipinti e le altre opere esistono soltanto per illustrare il testo.
…
Tratto da:
martedì 7 aprile 2009
LA PERCEZIONE VISIVA
sabato 4 aprile 2009
GROTTA DI S. GIOVANNI A DOMUSNOVAS E IL MITO DELLA CAVERNA DI PLATONE
http://www.isolazzurra.com/Sulcis%20Mappe.html



